Juventus news: e Allegri canta l’inno in chat

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Juventus news: Allegri canta l’inno nella chat con i tifosi, proposta dalla società bianconera questa mattina. Il tecnico bianconero, sollecitato dalle domande, non ha potuto esimersi da quella che è ormai diventata una tradizione: “Non sono un buon cantante, la maestra mi metteva sempre in fondo. Comunque ci provo”. E via di strofa di Juve, storia di un grande amore.

Allegri ha cercato di rispondere a tutti in circa un’ora di chiacchierata. Vediamo cosa ha detto. “Sono tantissimi i ricordi della Juve che ho di quand’ero piccolo. Quando riuscivo e potevo, venivo al Comunale con i miei amici a vedere la grande Juventus di Platini, Scirea e Zoff. Quindi, ho ottimi ricordi”.

L’allenatore livornese e la Champions League: “Ero molto fiducioso che avremmo passato i gironi fin dall’inizio. Ho capito che potevamo farcela dopo il ritorno con l’Olympiacos e il #fiuu. Dopo il 3-0 con il Borussia Dortmund ho pensato che una serata così ce la meritavamo dopo il lavoro di questi mesi. Ora dobbiamo credere di poter andare avanti, anche se la partita con il Monaco non è facile come tutti pensano”. 

Non ama parlare dei singoli, Max, ma su Pereyra fa un’eccezione: “Può migliorare in fase di realizzazione, ma ha già dato tanto. Sono orgoglioso di come si è calato nella nostra mentalità”. A livello di società, poi, Allegri non ha dubbi: “Alla Juve tutto è organizzato alla perfezione e io devo solo pensare a cosa accade in campo”. Al Milan ringraziano.

Capitolo formazione, con una battuta su Pogba: “Non lo provo trequartista perché purtroppo è infortunato. Battute a parte, credo che Paul Pogba dia il meglio nei tre di centrocampo”. Una regola che proprio non va giù al mister è quella del fuorigioco: “Perché non è molto chiara”. Il vero segreto, invece, per far funzionare il rapporto tra allenatore e giocatori è “l’onesta”.

Prima della Champions League, i campioni d’Italia sono attesi dalla Fiorentina in Coppa Italia: quell’1-2 dello Stadium si può ribaltare? “La Coppa Italia manca da tanto e faremo di tutto per conquistarla. Possiamo ribaltare l’andata. Quanta pressione c’è alla Juve? Tanta, ma è stimolante. Ci sono i pro e i contro, ma io credo che siano molti di più i primi”.

La promessa ai tifosi: “Io che faccio un giretto per il campo a fine partita? Beh, magari se riuscissimo a vincere lo scudetto. Cosa ho provato la prima volta che sono arrivato alla Juve? Grande felicità. Sapevo che avrei avuto la possibilità di vincere. Ripeto spesso ai ragazzi che dobbiamo migliorare tecnicamente perché credo sia fondamentale. Lavoriamo molto con la palla; alla fine, le partite di calcio si giocano con la palla e quindi bisogna sbagliare il meno possibile. Per farlo, bisogna essere bravi tecnicamente. Poi bisogna saper toccare le corde giuste quando alleni tanti campioni, ma ad aiutarmi sono proprio loro che hanno sempre fame di vincere”.

Un passo indietro, al gol di Tevez contro il Genoa: “Cosa ho pensato? Che io non avrei saputo farlo. Battute a parte, Tevez non smette mai di stupire. Il modulo? Conta relativamente. Possiamo giocare a 3 o a 4 dietro e poi si cambia, ma sono dettagli. Cosa provo quando entro nello JS? Che di stadi così belli se ne vedono pochi. Entrare la prima volta è stata un’emozione unica. E che credo che la prima vittoria che abbiamo ottenuto quest’anno allo Juventus Stadium sia stata la più importante. E’ un valore aggiunto che ha la squadra”.

L’Allegri giocatore e quello allenatore: “Il primo ha dato molto al secondo. Solo giocando, impari certe dinamiche. Avessi avuto la testa che ho ora, forse sarei arrivato in Nazionale. Chi mi ha ispirato come allenatore? La risposta è semplice: Galeone“. Dammi tre parole, mister, per descrivere la Juve: “Organizzata, presente e ambiziosa”.

Tutto lo staff di Allegri è importante, a cominciare dal tattico Dolcetti: “Il suo è un ruolo importantissimo, ma vale anche per gli altri componenti. Siamo giovani e motivati. La miglior partita della Juve quest’anno? Ho davvero pochi dubbi. A Roma, contro la Lazio, abbiamo giocato tecnicamente molto bene e tatticamente in modo perfetto”. I tifosi vogliono sapere se Allegri li ha perdonati per la pessima accoglienza di luglio: “Assolutamente sì. Ho perdonato perché era giusto perdonale, perché credo che sia stata una cosa normale quella che è capitata quando sono arrivato il 16 luglio. Perché è stato un fulmine a ciel sereno quello che è successo alla Juve allora. Quindi solo con il lavoro e con il rispetto verso i tifosi abbiamo lavorato e stiamo facendo una buona stagione, che va conclusa ottimamente visto che non abbiamo ancora vinto niente. La mia paura più grande era non riuscire a entrare nel cuore dei tifosi perché avevo promesso di farlo con i risultati”.

Chiusura con il botto: “Sono io che ringrazio i tifosi che ci sostengono ogni giorno. Però oggi la cosa più importante è rimanere tutti concentrati sul finale di stagione”.

Juventus news: e Allegri canta l’inno in chatultima modifica: 2015-04-01T16:09:15+00:00da alexpigna1874
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