Mancini bancarotta fraudolenta: richiesta di rinvio a giudizio

Mancini bancarotta fraudolenta

Mancini bancarotta fraudolenta: per l’allenatore dell’Inter è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio, insieme all’imprenditore Marco Mezzaroma, a Umberto Lorenzini e a Stefano Gagliardi. Lo ha chiesto la Procura di Roma, che accusa tutti e quattro di bancarotta per il fallimento, per circa due milioni di euro, della società Img Costruzioni.

Nell’udienza del prossimo 20 maggio, l’ex calciatore deporrà davanti al giudice per le udienze preliminari. Mancini e Mezzaroma sarebbero coinvolti nel fallimento in via indiretta, non avendo quote della società fallita. Il loro legame è dato dal ruolo di soci della società Mastro, specializzata nel campo della costruzione e della vendita di immobili.

Secondo la Procura capitolina, capitanata da Stefano Rocco Fava, a persone riconducibili all’allenatore e all’imprenditore sarebbero giunti assegni bancari provenienti dalla Img. La vicenda giudiziaria si concentra sull’attività svolta tra il 2006 e il 2009, quando i bilanci Img si sono prosciugato attraverso un giro di fatturazioni nate da operazioni fittizie.

Mancini e Mezzaroma, secondo il pm, avrebbero prodotto un buco da un milione e 800 mila euro, contribuendo al dissesto dell’azienda, che il tribunale fallimentare dichiarò in bancarotta il 24 gennaio del 2013. Altre tre persone, Marco Spendolini, Paolo Togni e Frediano Gigli, avrebbero da parte loro riciclato assegni bancari presso la filiale di Jesi della Banca Popolare di Ancona.

Il giro di assegni sarebbe servito per non permettere di risalire alla reale provenienza dei titoli bancari. Per far ciò, i funzionari avrebbero interposto nella negoziazione i propri genitori, evitando di far emergere i nomi di Roberto Mancini e Spendolini.

Mancini bancarotta fraudolenta: richiesta di rinvio a giudizioultima modifica: 2015-04-15T16:06:51+00:00da alexpigna1874
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